Stele del Museo al Deportato
Fuori porta,  Viaggi della memoria

Campo di Fossoli e Museo al Deportato: per non dimenticare

Una giornata a Carpi, in vista al Campo di concentramento di Fossoli e al Museo al Deportato, per ricordare una delle pagine più buie della nostra storia.

Quando si parla di campi di concentramento il pensiero va sempre alla Germania o alla Polonia, eppure anche in Italia ci sono stati alcuni campi. La maggiorparte serviva come luogo di raccolta e smistamento ma sono stati anche teatro di numerose uccisioni. Uno di questi si trova a Carpi e, insieme al Museo al deportato, costituisce il luogo di una visita molto toccante, ideale per celebrare la Giornata della Memoria.

Campo di Fossoli

Aggirarsi tra le baracche del campo di Fossoli vuol dire fare un salto indietro nel tempo, provare a immaginare cosa provavano i prigionieri e chiedersi, come sempre, come sia stato possibile tutto questo. Il campo si trova poco fuori Carpi, si tratta di un insieme di baracche, costruite inizialmente come campo di prigionia dei militari durante la I guerra mondiale.

Ingresso del campo di Fossoli
L’ingresso del Campo di concentramento di Fossoli

Fu solo a partire dall’8 settembre 1943 che il campo viene gestito dalla RSI e poi direttamente dalle SS, da lì passarono molti dei prigionieri deportati nei campi di sterminio, tra cui anche Primo Levi.  Nonostante fosse soprattutto un campo di passaggio, a Fossoli sono state commesse anche atroci violenze, come la fucilazione di 67 internati politici.

Nel campo sono ancora visibili le baracche dei prigionieri, una di queste è stata restaurata e ospita fotografie, video e approfondimenti sulla storia del campo.

Baracche nel campo di Fossoli
Baracche nel campo di Fossoli

Museo Monumento al Deportato

A completare la visita del campo di Fossoli, in città a Carpi c’è un museo piccolo ed essenziale, ma di grande impatto emotivo: il Museo Monumento al Deportato. Allestito in 13 sale presso Palazzo dei Pio, il museo raccoglie alle pareti graffiti di opere di grandi artisti, come Picasso e Guttuso, e frasi incise sui muri tratte da “Lettere dei condannati a morte della Resistenza europea” .

Al centro delle sale, alcune teche ospitano invece gli oggetti appartenuti ai prigionieri di diversi campi di concentramento.

L’ultima sala vede incisi su tutti i muri, il soffitto e le colonne, i nomi degli oltre 13.000 italiani morti nei campi di concentramento. Mentre all’esterno ci sono sedici stele che ricordano i luoghi degli stermini della Seconda Guerra Mondiale (foto di copertina).

Muri e colonne con incisi nomi dei morti italiani nei campi di concentramento
La Sala dei Nomi del Museo al Deportato

Vi avverto, la visita del Campo e del Museo non potranno lasciarvi indifferenti, preparatevi a commuovervi, indignarvi e chiedervi continuamente ‘com’ è stato possibile tutto questo?’.

Info pratiche

  • L’ingresso al Campo di Concentramento di Fossoli è gratuito. Il campo è aperto solitamente di domenica e nei festivi. Per i mesi di apertura e gli orari consultate il sito della Fondazione Fossoli.
  • Il Museo Monumento al Deportato è aperto dal venerdì alla domenica e i festivi, con orario 10-13 e 15-19. Il costo del biglietto è 3 euro (2 i ridotti).
  • Palazzo dei Pio ospita altri due musei molto interessanti, il Museo del Palazzo e il Museo della Città. Con una card di 8 euro (ridotto 5), potrete visitare tutti e tre i musei e altri monumenti di Carpi, tra cui la Cattedrale.

Se siete interessati ai luoghi legati alla Resistenza e alla Seconda Guerra Mondiale, ne trovate altri in questo post: Un 25 Aprile sui luoghi della memoria.

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