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Il fascino di Budapest con la neve

Con i palazzi illuminati, il vapore delle terme e il gulasch per riscaldarsi, Budapest d’inverno sa offrire un’esperienza indimenticabile.

Esattamente 2 anni fa, complice un volo low-cost prenotato all’ultimo momento, ho trascorso i primi giorni dell’anno nella capitale ungherese e sono rimasta ammaliata dalla ‘Parigi dell’Est’. Ecco il racconto dei miei 5 giorni a Budapest d’inverno all’insegna di bagni termali, monumenti maestosi, bar tra le rovine e una sera all’opera.

1° giorno: Basilica di Santo Stefano e Budapest illuminata

Al mio arrivo nel tardo pomeriggio, Budapest mi accoglie con una leggera nevicata, siamo all’inizio di gennaio e l’inverno si fa sentire. Mi sistemo velocemente nel centralissimo appartamento di AirBnb ed esco subito a esplorare la città. La prima tappa è la Basilica di Santo Stefano, un edificio neoclassico di cui colpisce soprattutto la maestosità. Finita la visita mi basta una breve passeggiata verso il Danubio per essere ammaliata: il Ponte delle Catene illuminato si erge alla mia sinistra, di fronte, dall’altra parte del fiume, c’è il maestoso Castello di Buda e verso destra scorgo il profilo del Palazzo del Parlamento. I palazzi illuminati, la neve e i rumori attutiti donano al tutto un’atmosfera quasi magica!

Faccio un giro al mercatino di natale di Piazza Vörösmarty e per cena mi dirigo al quartiere ebraico dove la scelta di ristoranti non manca e scopro fin da subito un’interessante offerta gastronomica, fatta di tradizione e rivisitazioni. A seguire faccio un giro allo Szimpla Kert, il più famoso dei romkert, i ‘bar in rovine’ di Budapest. Mentre sorseggio una birra penso che non potevo scegliere una meta migliore per questo viaggio di inizio anno!

Budapest, Ponte delle Catene
Il Ponte delle Catene illuminato e sullo sfondo il Castello di Buda

2° giorno: Esplorando Buda

Il secondo giorno lo dedico all’esplorazione di Buda, la zona della città a ovest del Danubio che fu unificata a Óbuda e Pest nel 1867 per dare vita all’attuale Budapest. Buda era già nel medioevo sede del Palazzo Reale e capitale dell’Ungheria e per questo il quartiere ospita alcuni dei monumenti più belli della città.

Attraversato il Ponte delle Catene, inizio la mia visita dalla Chiesa di Mattia. Si tratta di una delle chiese più antiche di Budapest, famosa anche per essere stata sede dell’incoronazione di Francesco Giuseppe I e della principessa Sissi. La bellezza della chiesa è completata dal Bastione dei Pescatori, un insieme di torrette in stile neogotico e neoromantico che regala una vista meravigliosa sulla città.

Chiesa gotica
La Chiesa di Mattia

Proseguo la mia passeggiata per la Collina del Castello e arrivo fino all’imponente Palazzo Reale che domina la città dall’alto. Il palazzo ospita la Galleria Nazionale Ungherese, il Museo di Storia di Budapest e la Biblioteca Nazionale. Io però inizio a essere un po’ infreddolita e affamata, decido quindi di saltare le visite ai musei e di riscaldarmi con un ottimo gulasch in un ristorante tipico.

Non c’è niente di meglio che una gulaschsuppe per riscaldarsi!

Dopo pranzo continuo la mia visita della riva ovest passeggiando per la Citadella e arrivando fino all’Hotel Gellert, sede degli omonomi bagni termali. Da lì, attraversando il Ponte della Libertà, il secondo più antico della città, ritorno a Pest e concludo la mia giornata di visite al mercato coperto.

3° giorno: Sulle tracce del passato comunista

La neve che ha ricominciato a cadere non fermerà i miei piani, questa mattina mi aspetta una gita fuori porta al Memento Park. Situato una decina di chilometri fuori città, il Memento Park raccoglie le statue del regime comunista che un tempo campeggiavano nelle piazze di Budapest. “All’ombra degli stivali di Stalin” è il titolo significativo della guida al parco, gli stivali – che campeggiano all’ingresso – sono tutto ciò che rimane della gigantesca statua buttata già durante la rivolta del ’56 contro l’Unione Sovietica. Le statue sono davvero imponenti e immerse nella neve e nel silenzio sono ancora più suggestive.

Oltre alle statue, Memento Park offre anche altre attrazioni, come un piccolo museo del Comunismo, un telefono con le voci dei leader comunisti e un documentario sulla vita degli agenti dei servizi segreti.

Memento Park, il gigantesco Monumento della Repubblica Socialista Ungherese

Rientrata in città, completo la giornata dedicata alla storia comunista di Budapest partecipando a un interessante tour a piedi organizzato da Free Budapest Walking Tour. Attraverso una passeggiata nel centro città e una preparatissima guida, il Communist Walk ripercorre la storia di Budapest durante i 40 anni di regime comunista.

Tappa finale del tour è il Palazzo del Parlamento; posso così ammirare da vicino questo magnifico palazzo, il più grande di Ungheria, molto simile al Palazzo di Westiminster di Londra.

Prima di concludere la giornata, mi concedo una merenda a base di cioccolata in una storica pasticceria poco distante. In serata invece mi unisco a un Pub Crawl per scoprire altri locali della città.

4° giorno: Terme, quartiere ebraico e una sera all’Opera

Finalmente splende il sole ed è la giornata ideale per scoprire una delle famose terme della città! Con oltre 100 sorgenti termali, la città è infatti costellata di bagni e piscine curative e non si può trascorrere una vacanza a Budapest, anche d’inverno, senza visitare almeno uno dei suoi centri termali.

Io ho scelto i Bagni Széchenyi, che con le sue 21 piscine è uno dei complessi termali più grandi d’Europa, nonchè uno dei più frequentati. (Consiglio: andateci al mattino preso per evitare le code e la folla). La struttura è davvero grandiosa e il vapore che sale dalle piscine all’aperto, le statue imbiancate di neve e i giocatori di scacchi in piscina rendono magica l’atmosfera. Un bel bagno caldo è proprio quello che mi ci vuole dopo il freddo preso in questi giorni!

Budapest, Bagni Széchenyi
Una delle piscine esterne dei Bagni Széchenyi

Dopo aver esplorato le terme in lungo e in largo, faccio una passeggiata nel Parco Municipale fino all’enorme Piazza degli Eroi. Per pranzo trovo un tavolo da Zeller Bistrò, un posticino che mi è stato caldamente raccomandato e che consiglio a mia volta. (Vi lascio direttamente il link alla recensione che ho fatto su tripadvisor). Rinfrancata da un bel pranzetto, il pomeriggio lo dedico alla scoperta di Erzsébetváros, il quartiere ebraico di Budapest. Qui visito la Grande Sinagoga e vado alla ricerca dei numerosi murales che colorano i palazzi del quartiere.

Uno dei tanti murales che si trovano nel quartiere ebraico di Budapest

La mia giornata si conclude con una serata al Teatro dell’Opera di Stato Ungherese! Prima di partire ho prenotato un biglietto per La Boheme, quando mi ricapita infatti di poter assistere a uno spettacolo in uno dei più bei teatri del mondo?

L’interno del Teatro dell’Opera Ungherese

5° giorno:

Eccomi arrivata all’ultimo giorno qui a Budapest. Il mio volo è a mezzogiorno e ho giusto il tempo per un ultimo giro di shopping nel centro e per dare un ultimo sguardo al Danubio e al meraviglioso panorama della città.

Mi spiace ripartire, questa città mi ha davvero affascinato, e nonostante il freddo, Budapest d’inverno si è rivelata una città accogliente e incantevole!

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